IDENTITA' di VINO 57 - 31.1.2010
Gentile {NOMEUTENTE}
Ci siamo: oggi, domenica 31 gennaio, prima giornata di Identità Golose al centro congressi di via Gattamelata a Milano, edizione annunciata ieri dalla carica del Risotto per Milano, centinaia e centinaia di risotto allo zafferano preparati al Marchesino, Park Hyatt, Savini e Trussardi alla Scala, tutto l’incasso a favore dell’Associazione del Pane Quotidiano, offerta minima 5 euro.
Quanto alla presente e-mail, serve a ricordare tutti momenti di vino (e non solo vino, anche distillati e olio) che verranno scanditi durante Identità. Mano a mano che mettevamo ordine nel materiale, ci siamo resi conto che c’è tanto anche nel segno di Bacco e ci siamo attrezzati. Sono orgoglioso di questo perché arricchisce la manifestazione così come ieri sera ho incrociato tanti chef e giornalisti attorno Piazza Scala. Un buon segno: la ristorazione italiana vive il congresso come un autentico momento suo.
Paolo Marchi
testi di Gabriele Zanatta, si ringrazia Cinzia Benzi

Emilia Romagna: supervini in rampa di lancio

Degli interventi dei cuochi dell’Emilia Romagna, regione ospite di Identità Golose 2010 abbiamo già scritto qui. Dei vini non ancora però.
L’elenco di seguito è un dolcissimo rimediare: oltre ai lambruschi di Cavicchioli, Chiarli e Medici, complementi sparkling dell’esercito dei salumi dop, per ognuno dei tre giorni sono previsti pairing eno-gastronomici da sballo, garantiti da cuochi che conoscono il ghiottissimo fatto loro.

Domenica 31 gennaio
Ore 11.45: Casa Artusi, e Il Nespoli Sangiovese di Romagna riserva doc 2006.
13.30: Gian Paolo Raschi e TreMonti Vigna Rocca, Albana di Romagna secco docg 2008.
16: Andrea e Stefano Bartolini e Leone Conti, “La mia albana, progetto 1” Albana di Romagna secco docg 2008.
17.30: Raffaele Liuzzi e Tenuta Bonzara, Vigna Antica Colli Bolognesi Pignoletto Classico doc 2008.

Lunedì 1 febbraio
11.15: Gianni D’Amato e La Tosa, Sorriso di cielo Colli Piacentini Malvasia doc 2008.
13: Isa Mazzocchi e La Stoppa, Colli Piacentini Barbera doc
2004.
15: Marcello Leoni e Lini910, metodo classico rosso 2005.
16.30: Paolo Teverini e Umberto Cesari, Sangiovese di Romana Riserva doc 2006.
17.30: Maria Grazia Soncini e Tenuta Santacroce,
Colli Bolognesi Pignoletto frizzante doc2008.

Martedì 2 febbraio
11.15: Marco Dalla Bona e Lusenti, Colli Piacentini Gutturnio frizzante doc 2008.
12.45: Aurora Mazzucchelli e Ariola, Lambrusco Marcello igt Emilia Lambrusco 2008.
14.15: Daniele Repetti e Fattoria Zerbina Ceregio Sangiovese di Romagna Superiore doc 2008.
15.45: Riccardo Agostini e Barbolini, Lancillotto Lambrusco Grasparossa di Castelvetro doc 2008.
E gli abbinamenti gastronomici? Scopriteli qui.


Identità-Slow Food: un patto scritto col vino

È sempre il match cibo/vino a siglare un sodalizio importante: Identità Golose e Slow Food. L’associazione no profit di Bra sarà attiva tutti i giorni della kermesse con degustazioni e abbinamenti ai propri presidi. Accanto, cuochi e vini prodotti come coscienza comanda.

Il programma contempla le meglio bontà di 4 regioni: Piemonte, Puglia, Sardegna e Veneto. Con questi dettagli.

Piemonte: sarà il cuoco Luigi Taglienti del Delle Antiche Contrade di Cuneo a proporre la Gallina bianca di Saluzzo. In abbinamento Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Barbaresco della Cascina Baricchi di Neviglie.

Puglia: il cuoco Michele Rotondo della Masseria Petrino di Palagianello, Taranto, propone Vacca podolica, Caciocavallo podolico del Gargano in abbinamento a una selezione dei migliori rossi di Puglia, tra cui Rosato del Salento e Moscato di Trani.

Sardegna: lo chef Claudio Ara del ristorante Sa Piola di Cagliari propone invece Zafferano di San Gavino e formaggio Fiore sardo in abbinamento al Nuragus doc Pedraia della Cantina di Santadi.

Veneto: sarà Renzo Dal Farra del ristorante Locanda San Lorenzo a Puòs D’Alpago (Bl) a proporre l’Agnello dell’Alpago assieme ai migliori esemplari di vini Raboso del Piave, un nettare dalle grandi prospettive (nella foto, il caratteristico grappolo).

Lunedì 1 febbraio in Sala Rosa, dalle ore 15 in poi, degustazioni a corollario della presentazione di prodotti e progetti delle Regioni e dell’associazione Buonitalia. Per tutti gli altri dettagli del sodalizio, leggi qui.


Quanto ci piace bere sloveno

Dei quattro cuochi che batteranno bandiera slovena sul palco di Identità Golose, abbiamo già detto. Sulla viticoltura, ci affidiamo invece alle parole di Franesco Falcone: «con i suoi 20mila ettari vitati e una crescita verticale dei produttori privati (le cooperative tengono, ma continuano a fare vini arcaici), la qualità enologica della Slovenia si è sensibilmente alzata dopo la secessione dalla Jugoslavia. Negli ultimi 15 anni i passi compiuti in termini di evoluzione viticola (ormai gran parte dei vigneti sono stati ristrutturati) non meritano di passare sotto silenzio; progressi che se a una prima lettura sembrano insufficienti a colmare sessant'anni di ritardo dai paesi enologicamente più evoluti, se presi con attenzione raccontano di un grande cantiere in cui si costruiscono le fondamenta necessarie per il futuro vitivinicolo del Paese».

Per confermare il giudizio, fate rotta nello spazio espositivo della Slovenia: troverete ad esempio i sorprendenti nettari di Marjan Simčič, Aleš Kristančič-Movia, Primož Lavrenčič-Sutor e Goriška Brda. A corollario, altri grandi produttori extra-vino: le Saline di Pirano, l’allevamento ittico Fonda, l’oleificio Kocbek e altri grandi alchimisti di cose buone.
(in foto: le aree eno-vocate del Paese)

Calici sparsi: San Marino, Friuli e Lombardia

Quanti punti cardinali detteranno gli spazi alle aree ghiotte di via Gattamelata. L’Emilia Romagna e la Slovenia, d’accordo, ma anche San Marino, il Friuli Venezia Giulia e ritorno in Lombardia. Con ordine.

La Repubblica di San Marino (foto) mette in piazza ogni giorno dalle 11, le bontà dell’antica fabbrica di torte de La Serenissima, mieli e condimenti balsamici di AD 301 e le delicatezze zuccherate della pasticceria Cristal di Fiorentino. Con una chiosa importante, la presentazione dell’evento BON, Identità di Libertà, tutto da scoprire.

Venendo al Friuli, torniamo al vino: martedì 2 alle 14.30, in area lounge, focus e degustazione su Picolit e nuova relativa denominazione docg. Tutti i giorni allo stand, invece, si deguisteranno i grandi vini della regione abbinati a prosciutto di San Daniele e formaggio Montasio.

Ritorno a casa allo stand della nostra Regione, scortati dal consueto esercito dei lumbard di Ascovilo: Oltrepò metodo classico, Lugana, Valtellina superiore, Valcalepio rosso riserva, San Colombano rosso, Lambrusco mantovano, Garda colli mantovani, Garda classico Groppello, Barbera OP… e poi, decine di gastrofocus, dalla pancetta steccata di Bergamo alle Formaggelle di Brescia.


Carpenè, Ferrari… è Identità Sparkling

Identità Golose 2010 verrà ricordata ai posteri come l’edizione più sparkling di sempre: tali e tante le case di bollicine una volta dentro l’ingresso che per nominarle tutte occorrerebbe la memoria di un beautiful mind.

Calici di prosecco in alto come sempre per Carpenè Malvolti, fedele brand identitagolosino, quest’anno con un fitto programma di degustazioni. Di vino? Anche, ma soprattutto di cocktail realizzati con tutta la gamma spumantistica della casa, firmati Andrea Balleri, barman della Grotta Giusti Natural Spa Resort di Monsummano Terme e Mattia Pastori del Park Hyatt di Milano. Evento clou, domenica 31 alle 12 in area lounge: Balleri preparerà Carpenè Passion e Skianto, due cocktail a base Prosecco di Conegliano doc.

Fitto anche il calendario di Ferrari: allo stand, ogni giorno alle 11.30 e alle 16, degustazioni firmate Peter Brunel e innaffiate di volta in volta da Perlè Rosè, Riserva Lunelli, aperitivo Perlèi e Perlui, Ferrari Perlè 2004. E domenica 31, in Sala Rosa, ore 14, la “Degustazione del secolo”: i grandi millesimati 2002 della Casa trentina, tutti assieme.

Vai poi con le bollicine di Mionetto: Sergio e tutta la batteria di prosecchi di Valdobbiadene, incluso lo Spago, con la tipica legatura omonima, a spago, fatta ancora oggi a mano a testimonianza di un’usanza antica, qui riproposta con volto moderno.

Allo stand Longino & Cardenal spazio ogni giorno alle degustazioni champagne e una montagna di altre cose buone: J. De Telmont, salumi Joselito, ostriche Les Parcs, Saint Kerber, formaggi Chantalle Plasse, foie gras Georges Bruck, salmoni affumicati Kenmare, torroni Pablo Garrigos Ibanez, cioccolati Enric Rovira...

Poteva poi mancare la Franciacorta? Ovvio che no: c’è Majolini con i suoi Saten 2004, Rosè Altera 2005, e il Franciacorta Brut a.a.
Prosit.


Fermi tutti: arrivano le degustazioni

Ancora più nutrito, naturalmente, lo squadrone dei vini fermi e dolci. Come ti giri, ecco un imbarazzo della scelta senza precedenti. Imbarazzo rimosso assaggiando in degustazione i prodotti di ognuna delle seguenti cantine.

Anche quest’anno, la prima fila è popolata dai fedelissimi del Giv, Gruppo Italiano Vini con, tra i tanti, il Valtellina Superiore docg Inferno 2006 di Nino Negri dedicato a Carlo Negri, figlio del fondatore della cantina. Altra novità, la nuova Bolla, marchio storico veronese, assieme a Classici Ripasso e Amaroni della Valpolicella. Sul finale, un’anticipazione succosa: la presenza di Giv a Identità London 2010.

Poi, arriva Zenato-Sansonina, altro IG-fedelissimo che si muove citando nientemeno che Goethe: «la natura è il solo libro nel quale ogni pagina ha un grande valore». È così, in Sala Lounge, lunedì 1 alle 16.30, ci ritroveremo avvinti al romanticismo del Lugana Sansonina 2008: notevole acidità e freschezza.

Poi, la nuova etichetta presentata da Andrea e Cesare Cecchi: il territorio e la tradizione del Coevo 2006, cioè sangiovese, cabernet sauvignon, petit verdot e merlot da Castellina in Chianti e dintorni. Degustazione in Sala Rosa domenica 31 gennaio alle ore 17, condotta da Luca Gardini, assieme a Chianti Classico Villa Cerna e Morellino di Scansano Val delle Rose.

Altro giro, altro grande nome in degustazione e al debutto: Ressia di Fabrizio Ressia, langarolo doc, anzi docg: tra Nebbioli in purezza, Dolcetti e Barbere d’Alba e Moscati d’Asti, come peschi, peschi benissimo. Proviamoli, imbeccati dalle spiegazioni ancora di Luca Gardini, il 31 gennaio in Sala Rosa alle 12.

C’è infine la grande cantina del Marsala Carlo Pellegrino che celebra 130 anni di storia con occhi sempre puntati all’innovazione e una degustazione imperdibile l’1 febbraio in Sala Lounge: marsala e passiti con l’ottimo cioccolato modicano di Bonajuto.

Questo, senza contare l’epocale degustazione di Josko Gravner, lunedì 1 alle 13.40, che abbiamo già abbondantemente affrontato qua.


Un Paniere Lucchese da ola del gusto

Evviva il Paniere Lucchese (e i suoi chef), che noi che eravamo alla presentazione del congresso (foto) abbiamo già abbondantemente spazzolato, fossero nei piatti o nei bicchieri (ogni dettaglio sui medesimi, sul sito di Rete del Gusto). Ora la fortuna gira dalle vostre parti. Scegliete come, chi e quando tra questi quattro appuntamenti della tre giorni:

domenica 31, ore 13: Giuseppe Mancino del ristorante Piccolo Principe di Viareggio impiatta Passatina di ceci e farro con orzo perlato, gamberi leggermente scottati e caramello di astice.

lunedì 1, ore 13.00: Giuliano Pacini del Buca di S.Antonio, Lucca pensa a Minestra di farro alla Garfagnana.

martedì 2, ore 13.00 c’è Cristiano Tomei del ristorante Imbuto di Viareggio e la sua Zuppa d’olio e di mare. Alle ore 14, sipario su Fabrizio Girasoli del Butterfly di Marlia, Lucca con i Tortelli di farinata al cavolo nero con fagiolo rosso di Lucca e polvere di pancetta di Gombitelli.


Luca Gardini: debutto di un sommelier (2.0)

Per la prima volta nella giovane storia di Identità Golose, salirà sul palco un sommelier. E che sommelier. Sarà Luca Gardini, il predestinato oggi in forza al Ristorante Cracco.

Oltre a condurre degustazioni “private” (vedi questa stessa newsletter, due notizie più sopra), Gardini illustrerà al pubblico dell’Auditorium, oggi alle 18.30, la sua concezione di degustazione contemporanea: come approcciarsi al vino, quali aspetti considerare, come degustare correttamente secondo le logiche richieste dalla sommellerie 2.0...

Chiamerà sul palco una decina di persone alle quali farà assaggiare i due più grandi vitigni italiani, Sangiovese e Nebbiolo. Di quali produttori? Di nessuno in particolare: per una volta parliamo di soli vitigni. A seguire spiegherà la metodologia di abbinamento cibo-vino dell’uno e dell’altro (teorica, nessun assaggio). Poi, sipario sul primo giorno di IG.

Distillati a go-go: grappe, acquaviti, rum…

Il tasso alcolico di Identità Golose non sarà solo uguale o minore ai 14-15% vol. Stellari saranno le gradazioni ma soprattutto le cifre organolettiche di grappe, acquaviti e rum.

Ci sarà Bonaventura Maschio con le sue Prime Uve, acquaviti d’uva: Nere e Oro (d’uva, appunto) ma anche Prime Arance (d’arancia). Poi la Grappa 903 riserva d’autore e Amaro Pratum. Epilogo zuccherato: il gelato artigianale alla grappa, in collaborazione con Carpigiani.

Ecco invece dal Piemonte la batteria di grandi grappe di Francoli: Luigi Francoli del Ghemme, Luigi Francoli del Gattinara (anche elevata in barrique), Ambra del Moscato, Grappa barrique del Limousin riserva 7 anni, Grappa cru di Moscato affinata in barrique.

Spireranno poi venti caraibici tra i corridoi di Gattamelata, quelli dell’Autentico Rum dei Caraibi: 10 gioielli dai territori delle Indie Occidentali, tutti distillati e invecchiati nei fazzoletti caraibici di produzione. In questo caso, nessun si perda la degustazione di martedì 2, alle 12.30 in Sala Rosa: c’è il chocolatier spagnolo Ramon Moratò ad abbinare stupendi esemplari a cioccolati dallo sballo altrettanto vistoso.


Aprile, Carli: le nostre Identità di extravergine

Se l’olio oggi avrà tutta una giornata da star, magnificato in Sala Bianca dalle interpretazioni di 11 cuochi, tutte e 3 le giornate saranno segnate dai profumi degli extravergine di Aprile e Carli.

I Fratelli Aprile arrivano dalla Sicilia con furore, da un moderno frantoio oleario nel cuore della terra iblea di Scicli (Rg) che stipa monocultivar biancolilla e cetrale raccolte a mano e spremute a freddo. Sotto allora con assaggi e scarpette di Incanto, edizione limitatissima di 300 bottiglie, molite a 3 ore dalla raccolta, un trionfo di pomodoro verde ed erba fresca. Oppure Valle dell’Irminio, verde intenso e ultra-profumato da un riserva naturale speciale, alle falde del monte Lauro.

Dalla Sicilia alla Liguria il passo non è organoletticamente breve. Per comprenderlo, tutti a far tappa allo stand dei Fratelli Carli, specie dalle 17 alle 18, quando gli chef del JRE si alterneranno per costruire finger food speciali, preparati con Olio dop Riviera Ligure Riviera dei Fiori (foto): domenica c’è Luca Collami del Baldin di Sestri (Ge), lunedì Francesco Sposito del Taverna Estia di Brusciano (Na), martedì 2 Marcello Leoni de Il Sole Antica Locanda del Trebbo di Trebbo di Reno (Bo).


Quattro risotti gialli ieri hanno profumato Milano

Mille Marchesini dorati ieri a mezzogiorno in Piazza della Scala, al Marchesino di Gualtiero Marchesi ed Enrico Dandolo, chef Daniel Canzian. Che festa lì a pranzo e all'ora dell'aperitivo al Savini di Matteo Torretta, al Park Hyatt di Filippo Gozzoli e infine al Caffè Trussardi di Andrea Berton.

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